Un viaggio in esclusiva, pensato per un numero ristretto di viaggiatori, per esplorare l’Oman lungo la storica Via dell’Incenso, tra deserti leggendari, wadi incantati e antiche rovine.
Un itinerario raffinato e autentico, che include non solo i luoghi più iconici del nord, ma si spinge fino al profondo sud del Paese, nella regione di Salalah, culla del mitico commercio dell’incenso. Due partenze all’anno, solo 12 ospiti: per vivere l’Oman in un modo intimo, selezionato e profondamente coinvolgente.
Questo tour rappresenta una delle proposte più esclusive del mio catalogo sull’Oman, insieme all’itinerario classico con estensione a Zighy Bay. Due percorsi diversi, per viaggiatori curiosi e raffinati, entrambi pensati per far scoprire il Sultanato in modo autentico e profondo.
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La Via dell’Incenso: un filo profumato che attraversa l’Oman
Per secoli, la Via dell’Incenso ha attraversato il Sultanato, collegando i porti del sud dell’Oman alle grandi civiltà del Mediterraneo e dell’Asia. Carovane di cammelli percorrevano sentieri remoti trasportando la resina di Boswellia sacra, preziosa per i suoi usi rituali, medicinali e commerciali.
Questo viaggio ne ripercorre le tracce, da Muscat fino alla regione del Dhofar, dove sorgono i boschi di incenso, le rovine della città perduta di Ubar e l’antico porto di Samhuram, testimoni di un passato affascinante e ancora palpabile.
Un itinerario che non è solo geografico, ma simbolico: un percorso lento e autentico, tra paesaggi sospesi e suggestioni millenarie.
Muscat e l’eleganza delle origini
La capitale omanita apre il viaggio con la sua eleganza composta e il suo fascino antico. La visita comincia con la maestosa Grande Moschea del Sultano Qaboos, un capolavoro di architettura islamica moderna, impreziosita da tappeti persiani e lampadari di cristallo, seguita dalla Royal Opera House, luogo simbolo della raffinata sensibilità culturale del Paese.
Un tour in barca al tramonto svela la costa frastagliata di Muscat, dominata da forti portoghesi del XVII secolo e piccole baie rocciose. Al porto di Mutrah, il suq tradizionale conserva profumi d’incenso, stoffe e spezie. Una cena a base di pesce fresco chiude questa prima giornata con un assaggio autentico del gusto omanita.
Forti, canyon e deserti: la maestà del Nord
Lasciata Muscat, si parte alla scoperta dell’Oman più solido e montuoso: castelli fortificati, villaggi arroccati e il grandioso Jabal Shams, che con i suoi 3.000 metri è il punto più alto del Paese. Da qui si ammira il Grand Canyon dell’Arabia, con panorami che si perdono oltre l’orizzonte.
Il viaggio prosegue tra villaggi d’argilla come Misfat al Abriyeen, percorsi a piedi tra terrazze di melograni e falaj (i canali d’irrigazione tradizionali), fino alle dune dorate del Wahiba Sands, patria beduina e teatro di tramonti infuocati, dove la sabbia danza sotto il cielo. Qui, la notte in campo tendato è una vera immersione nel silenzio del deserto.
Dall’oceano al wadi: una costa viva e selvaggia
Lungo la costa orientale, Sur mostra la sua anima marinara con le fabbriche artigianali di dhow, le tradizionali imbarcazioni in legno, simbolo di un passato fatto di viaggi e scambi. A Ras al Jinz, il silenzio della notte lascia spazio a uno dei momenti più toccanti del viaggio: l’incontro con le tartarughe verdi che nidificano, un rituale millenario che si ripete sotto le stelle.
La giornata seguente è dedicata all’avventura e al paesaggio: dal trekking tra le acque smeraldine del Wadi Shab al misterioso Bimah Sinkhole, dove leggenda e geologia si fondono. La natura qui sorprende a ogni curva, tra montagne scavate e palmeti tropicali.
Il sud dell’Oman: l’incanto dimenticato del Dhofar
Un volo interno porta i viaggiatori nel profondo sud del Paese, verso Salalah, cuore della regione del Dhofar e crocevia dell’antica Via dell’Incenso. Qui, il paesaggio cambia: le montagne diventano verdi, soffia il monsone estivo e si aprono vallate rigogliose e spiagge lambite da onde spumeggianti.
Si esplorano le rovine di Ubar, la leggendaria “Atlantide delle sabbie” citata nei racconti arabi come città perduta, snodo fondamentale del commercio dell’incenso, e si cammina tra i boschi di Boswellia sacra, gli alberi da cui si estrae la resina profumata che ha reso l’Oman famoso nel mondo.
Visite culturali si alternano a momenti di puro stupore: dalle cascate di Wadi Darbat al porto di Samhuram, passando per i tramonti infuocati su Taqa Plateau. Il tutto con l’eleganza di un viaggio esclusivo, pensato per pochi.
Clima e periodo migliore per partire
Il clima dell’Oman è desertico e secco, con temperature molto elevate nei mesi estivi e più miti da ottobre ad aprile.
L’inverno (novembre-marzo) è il periodo ideale per visitare il Paese: le giornate sono soleggiate ma piacevolmente calde, perfette per esplorare il deserto, passeggiare nei villaggi di montagna o rilassarsi nei wadi.
I mesi primaverili e autunnali offrono un buon compromesso tra caldo e comfort climatico. L’estate è generalmente sconsigliata per i viaggi itineranti, ma la regione meridionale del Dhofar, toccata da venti monsonici tra giugno e settembre, regala un paesaggio inaspettatamente verde e fresco, rendendola una meta sorprendente anche nei mesi più caldi.
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Date di partenza 2026
dal 14/02 al 22/2 - sold out -
dal 21/03 al 29/3 - sold out -
partenze individuali minimo 2 durante tutto l'anno.
Quote a partire da
€ 2.400,00
Informazioni viaggio
- Durata del viaggio 9 giorni/ 8 notti da Muscat
- Guida parlante italiano
- Tour esclusivo riservato a soli 12 partecipanti,
- Esperienze diverse ogni giorno
- Notte nel deserto del Wahiba Sands
- Visita alla “città perduta” di Ubar e alle piantagioni di Boswellia sacra
- Trekking nel Wadi Shab e bagno nelle sue piscine naturali
- Esplorazione del sud dell’Oman con volo interno fino a Salalah
- Osservazione notturna delle tartarughe verdi a Ras al Jinz