Turisti toccano una balena durante un'escursione in barca nella Baia della California, mentre osservano la migrazione delle balene. Viaggio esperienziale Monica Alberghini

Gli spettacoli della natura: luci e migrazioni

Gli spettacoli della natura racchiudono i fenomeni più affascinanti e coinvolgenti che possiamo vivere. 

In tutto il mondo, viaggiatori e appassionati sono sempre alla ricerca di queste meraviglie, che vanno oltre il semplice paesaggio. 

Le luci del nord, come l’aurora boreale, sono uno degli spettacoli più iconici e magici che contraddistinguono il Circolo Polare Artico e Antartico. 

Questa “danza luminosa” nel cielo ha ispirato leggende e racconti per secoli, creando un’atmosfera unica e misteriosa che attira ogni anno viaggiatori da ogni parte del mondo.

Non meno straordinario è il fenomeno del sole di mezzanotte, quando, a latitudini superiori a 66° 33’, il Sole non tramonta mai per diverse settimane durante l’estate. Un’esperienza rara e indimenticabile che permette di vivere il Circolo Polare Artico sotto una luce completamente diversa.

Accanto a questi spettacoli luminosi, la migrazione degli animali rappresenta un altro dei grandi spettacoli naturali

Dal volo epico degli uccelli migratori ai lunghi viaggi delle balene, ogni anno milioni di animali intraprendono spostamenti massivi alla ricerca di cibo, riparo e opportunità di accoppiamento. 

Questi viaggi, spesso compiuti su distanze incredibili via terra, mare o aria, dimostrano una resistenza e una determinazione straordinarie, offrendo agli osservatori un’esperienza emozionante e unica nel suo genere.

La natura, con i suoi spettacoli mozzafiato, ci insegna quanto sia prezioso il nostro pianeta e quanto ci sia ancora da scoprire e proteggere.

Migrazione delle balene: l’incontro con i giganti del mare

La migrazione rappresenta una delle sfide più affascinanti e complesse della natura. Questo fenomeno coinvolge molteplici specie che affrontano incredibili ostacoli, spesso coprendo migliaia di chilometri in cerca di cibo, riparo o condizioni migliori per la riproduzione. Quando si parla di migrazione, il primo pensiero va spesso agli uccelli, capaci di percorrere distanze straordinarie attraverso cieli sconfinati. Ci si potrebbe immaginare che questi percorsi seguano sempre la via più breve, ma non è sempre così. Molte specie di uccelli scelgono rotte alternative, adattandosi alle condizioni climatiche e alle risorse disponibili lungo il tragitto.

Allo stesso modo, anche i giganti del mare, come le balene, intraprendono migrazioni grandiose, coprendo migliaia di chilometri ogni anno tra le loro zone di nidificazione e alimentazione. 

Come per gli uccelli, anche per queste creature marine il viaggio non segue sempre una linea retta; le balene possono scegliere percorsi diversi, dimostrando una complessa conoscenza delle rotte marine e delle correnti oceaniche.

A dimostrazione di ciò, la più lunga migrazione documentata effettuata da dei mammiferi, un viaggio di andata e ritorno di 22, 511 km, è quella completata da una balena grigia occidentale in pericolo critico. 

I ricercatori studiano questi percorsi, o “corridoi blu”, utilizzando il monitoraggio satellitare, la foto-identificazione, e la conoscenza indigena. Ad esempio, con l’aiuto di tag satellitari, i ricercatori della University of Western Australia e Macquarie University, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Auckland Waipapa Taumata Rau, sono stati in grado di seguire per la prima volta il ciclo migratorio completo di una balena franca australiana. La rotta migratoria si estendeva per oltre 6.000 km, dall’Australia Occidentale all’Antartide e ritorno.

Con sorpresa dei ricercatori, un anno dopo essere stata marchiata nei pressi di Albany, in Australia, la balena migratrice, Nebinyan, dal nome di un baleniere aborigeno degli anni 1840, si è voltata ripercorrendo la stessa identica rotta.

Grazie a studi recenti sappiamo che le balene hanno rotte migratorie molto variabili, alcune utilizzano il Fronte Subtropicale, altre migrano verso le Isole Subantartiche Francesi (Kerguelen e Crozet), mentre altre ancora migrano in Antartide. È possibile che le balene si nutrano di prede diverse. Ad esempio, le balene che migrano in Antartide verosimilmente si nutrono di krill antartico, e forse le balene che utilizzano il fronte subtropicale si nutrono di copepodi. 

Con più dati nel corso del tempo, è possibile scoprire se queste posizioni di foraggiamento sono coerenti nel corso degli anni o se vi sono più aree di foraggiamento.

Queste indagini forniscono informazioni sulle aree importanti per le balene franche meridionali. I dati sono utilizzati nella mappatura delle aree biologicamente importanti e possono essere utilizzati nella conservazione di questa specie in via di estinzione.

Lo spettacolo naturale della migrazione delle balene grigie

Lo spettacolo della migrazione, per quanto faticoso per queste splendide creature, è qualcosa di commovente e di grande valore simbolico per gli umani.

In estate, questi enormi mammiferi trascorrono il loro tempo nutrendosi nelle gelide acque dense di nutrienti dell’Artico. A settembre, le balene grigie lasciano le acque artiche dell’Alaska e dei mari di Bering e Chukch per dirigersi a sud verso le loro acque di riproduzione e di parto vicino a Baja, California, Messico. Viaggiando circa 5 miglia all’ora, queste balene nuotano circa 75 miglia al giorno. 

Verso la fine di dicembre, le balene arrivano nelle calde acque della Baja California, dove partoriscono i loro piccoli e li allattano fino a quando è il momento di tornare a nord. Nel mese di marzo, lasciano i terreni di parto e si dirigono ancora una volta a nord, nuotando lungo la costa della California in gran numero. Questa migrazione è unica perché permette agli osservatori delle balene di vedere le femmine con i loro piccoli che seguono e nuotano accanto alle mamme. 

Ogni anno propongo questa meravigliosa esperienza che permette non solo di essere spettatori privilegiati della migrazione ma anche di visitare una delle terre più incontaminate e ricche di storia del pianeta. 

Sono già aperte le iscrizioni per la stagione 2025, clicca qui.

Il fuoco delle volpi

Molte leggende ruotano attorno al fenomeno naturale dell’aurora boreale

Una di queste è la leggenda di Revontulet che tradotto dal finlandese significa il fuoco delle volpi: si narra che lo spirito di una volpe magica che, trovandosi in ritardo per il festival invernale con i suoi simili, si mise a correre in mezzo alle montagne innevate. Ad un certo punto abbassò la coda infuocata e ogni volta che toccava qualcosa generava scintille e lampi. Queste scintille volando in cielo avrebbero dato vita all’aurora boreale. Questo fenomeno affascinante occupa la top ten delle aspettative di viaggio di molti viaggiatori. 

La Finlandia, per esempio, è una delle destinazioni più idonee per avvistare l’aurora boreale, ovviamente nei periodi idonei: in alcune zone dell’estremo nord finlandese è già avvistabile a fine agosto mentre in altre aree delle Lapponia il periodo ottimale va da novembre/dicembre fino a febbraio. Per far felici i viaggiatori e contribuire al raggiungimento del loro obiettivo, molti albergatori si sono attrezzati: vi sono alberghi con la Northern Lights alert e cioè una sorta di allarme che avverte gli ospiti in qualsiasi ora della notte, che l’aurora boreale è avvistabile. Oppure, vi sono gli igloo di vetro riscaldati, mentre fuori la temperatura può scendere anche a meno 20°, da cui si può ammirare in totale autonomia l’evoluzione dell’aurora boreale.

Scopri: “Finlandia, avventura artica

Ho avuto la fortuna di viaggiare nell’Artico spesso e per molti anni, e vi posso garantire di non aver mai visto un’aurora boreale uguale alla precedente: i colori variano dal verde all’aranciato al blu ed è sempre stata un’emozione unica, a cui spesso, influenzata dalla leggende, ho dato dei valori simbolici quali la speranza.

Altri luoghi magici per essere spettatori dell’aurora boreale sono, per esempio, le Isole Lofoten e Tromso in Norvegia, lo Yukon in Canada e l’Alaska. Ma dedicherò in futuro articoli specifici su queste altrettanto meravigliose destinazioni. 

Ritornando alla Finlandia, ho il piacere di condividere con voi alcune strutture alberghiere particolari, tra cui il Santa’s Igloos Arctic Circle di Rovaniemi

Santa’s Igloos Arctic Circle di Rovaniemi.

Un’architettura particolarissima: 71 lussuosi e spaziosi igloo in vetro, la reception e il Ristorante Arctic Eye si trovano al Villaggio di Babbo Natale sul Circolo Polare Artico a Rovaniemi. Gli igloo in vetro di Santa’s Hotels sono destinati all’uso tutto l’anno. Gli igloo con tetto in vetro e aria condizionata/riscaldamento offrono un’opportunità completamente nuova e interessante per vivere la natura in continua evoluzione della Lapponia godendo dei comfort di una camera d’albergo. Ecco uno dei luoghi magici per vivere spettacoli della natura come le luci del nord, o lo scenografico sole di mezzanotte, colori autunnali abbondanti, la notte polare in totale comfort negli igloo di vetro! 

Ottimi collegamenti con il Bus navetta per il Santa Claus Village e Rovaniemi centro città.

Santa’s Log Villa Borealis

Un’altra struttura che amo molto è Santa’s Log Villa Borealis, situata nel cuore della foresta finlandese, in totale privacy. Questa villa offre il trattamento di pernottamento con pasti serviti nella struttura principale. Per rendere il soggiorno ancora più unico e su misura, è possibile affittare la villa ad uso esclusivo, prevedendo i pasti o alcuni dei pasti serviti direttamente nelle log villa.

La villa è composta da 11 camere da letto, ampie aree comuni e una sala per la manutenzione degli sci. Nell’ala sud, troviamo una grande sala da pranzo e un soggiorno con un imponente camino, TV e videoproiettore. La cucina è completamente attrezzata, con un secondo soggiorno che offre accesso diretto alla terrazza e una grande sauna tradizionale finlandese riscaldata con forno a legna (disponibile a pagamento), oltre a docce e servizi igienici. Nel corridoio è presente un wc accessibile. Le camere sono distribuite con due doppie con bagno privato, due singole con wc privato e due singole aggiuntive con bagni in comune.

Nell’ala nord, la villa dispone di cinque camere da letto con bagno privato, una sauna elettrica riscaldata con sala camino e wc. Questa zona offre anche un angolo cottura con frigorifero, piano cottura, lavastoviglie e forno a microonde. È possibile scegliere di pernottare nella log villa in condivisione con altri ospiti, per un’esperienza autentica e immersiva nella cultura finlandese.

Luoghi come questi sono magici non solo durante l’avvistamento delle Northern Lights, ma in ogni periodo dell’anno. Vorrei ricordare che la Finlandia, nel 2023, ha conquistato il titolo di “paese più felice del mondo” per il sesto anno consecutivo.

Perché? Continuate a seguire i miei blog e lo scopriremo insieme.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri le mete prima di partire

Esploriamo insieme luoghi incredibili, assaporiamo la cultura locale, e scopriamo le gemme nascoste che rendono ogni viaggio unico ancor prima di preparare la valigia e partire. Preparati a partire per un viaggio virtuale con me!

Viaggi Haute Couture

Il viaggio da un nuovo punto di vista: il tuo. Sei unico, e unico deve essere il tuo viaggio. Non puoi mimetizzarti quando sei nato per distinguerti. Ogni creazione di Monica Alberghini è una creazione a sé stante.

Una promessa di bellezza, di eleganza. L’autentico su misura.